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Ferite a morte

Ferite a morte

Sabato, 31 Ottobre, 2015 - 21:00

Ferite a Morte è nato come un progetto teatrale sul femminicidio scritto e diretto da Serena Dandini. Un’ antologia di monologhi sulla falsariga della famosa Antologia di Spoon River di Edgar Lee Master costruita con la collaborazione di Maura Misiti, ricercatrice del CNR. I testi attingono alla cronaca e alle indagini giornalistiche per dare voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un “ex”.

Presentato prima in forma di lettura-evento, ha visto  numerose donne illustri e note al grande pubblico facenti parte del mondo della cultura, dello spettacolo, della politica e della società civile,  dare voce a un immaginario racconto postumo delle vittime, creando un’occasione di riflessione e di  coinvolgimento dell’opinione pubblica, dei media e delle istituzioni.

“Tutti i monologhi di ‘Ferite a morte’ – spiega Serena Dandini – ci parlano dei delitti annunciati, degli omicidi di donne da parte degli uomini che avrebbero dovuto amarle e proteggerle. Non a caso i colpevoli sono spesso mariti, fidanzati o ex, una strage familiare che, con un’impressionante cadenza, continua tristemente a riempire le pagine della nostra cronaca quotidiana. Dietro le persiane chiuse delle case italiane si nasconde una sofferenza silenziosa e l’omicidio è solo la punta di un iceberg di un percorso di soprusi e dolore che risponde al nome di violenza domestica. Per questo pensiamo che non bisogna smettere di parlarne e cercare, anche attraverso il teatro, di sensibilizzare il più possibile l’opinione pubblica”.

Dal 2013 “Ferite a morte” ha preso due strade: un tour internazionale “permanente”, che vede nella veste di lettrici degli spoon personalità femminili tra le più in vista dei Paesi che ospitano l’evento in tutto il mondo, in collaborazione con le isituzioni governative locali; un tour nazionale con una compagnia stabile composta daLella Costa, Orsetta de Rossi, Giorgia Cardaci, Rita Pelusio.

La scena teatrale è sobria: un grande schermo manda filmati ed immagini evocative. Gli oggetti che hanno caratterizzato la tragica avventura delle protagoniste delle storie sono lì ad accompagnarle nei ricordi così come la musica che ne sottolinea gli stati emotivi.

Le attrici si alternano sul palco usando un linguaggio poliforme: un contrappunto emotivo, ora drammatico ora  leggero, che usa i toni ironici e grotteschi propri della scrittura di Serena Dandini

Lella Costa, artista tra le più lucide, appassionate, socialmente consapevoli e impegnate delle nostre scene, tre attrici attive in campo televisivo, cinematografico e teatrale.

Giorgia Cardaci ha lavorato nelle produzioni televisive Camera Café, Raccontami, Il capo dei capi Il commissario Manara e preso parte ai film Ferdinando e Carolina di Lina Wertmüller, Il trasformista di Luca Barbareschi e Io, loro e Lara di Carlo Verdone.

Orsetta de Rossi, dopo il debutto nella Tv delle ragazze, ha preso parte a Tutti pazzi per amore e I Cesaroni e, al cinema, a La seconda volta di Mimmo Calopresti, Matrimoni di Cristina Comencini e L’amore è eterno finché dura di Carlo Verdone.

Rita Pelusio ha studiato mimo e clownerie e ha preso parte alle produzioni televisive Markette e Colorado Café, mentre in teatro ha lavorato con Natalino Balasso. Nel 2006 ha vinto il Premio Massimo Troisi come miglior attrice comica.

Fonte www.feriteamorte.it

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